Chi compra la prima motocarriola cingolata di solito guarda la portata e il motore. Dopo sei mesi di cantiere guarda altro: quante volte ha dovuto caricare a mano, quante volte ha scaricato a terra e poi spalato di nuovo, quante volte ha lasciato la macchina ferma perché l'attrezzo che serviva era su un altro mezzo. Gli accessori sono esattamente questo: la differenza fra una macchina che trasporta e una macchina che fa il lavoro.
Prima il cassone: il pezzo che decide tutto
Il cassone non è un accessorio, è la configurazione di base, e si sceglie in funzione del materiale. Il ribaltabile semplice va bene per terra, ghiaia, inerti. Il girevole a 180° serve quando non si può fare manovra: un vialetto stretto, una trincea a lato, un muro dietro. Il cassone agricolo, più basso e largo, è pensato per fieno, potature e materiale leggero che nel cassone da inerti occuperebbe tre viaggi. Il cassone in polipropilene non si ammacca e si pulisce con la canna: chi fa cemento e malta lo preferisce per questo.
Sbagliare cassone è l'errore più costoso, perché è quello che non si corregge con un accessorio.
Autocaricante: la pala che evita di scendere
La benna autocaricante è una piccola pala montata davanti al cassone: si abbassa, si spinge nel mucchio, si solleva e rovescia dentro. Serve a chi lavora da solo e a chi carica materiale sfuso da un cumulo: sabbia, ghiaia, terra, macerie frantumate. Esiste con benna fissa e con benna mobile, e nelle versioni con cassone girevole. Chi carica solo con un escavatore o a mano dal bancale non ne ha bisogno; chi parte ogni mattina da un mucchio di inerti la usa dieci volte al giorno.
Scarico alto: quando la sponda del camion è più alta di te
Il ribaltamento normale scarica a terra. Lo scarico alto solleva il cassone prima di ribaltarlo e permette di scaricare dentro un cassone scarrabile, un rimorchio, una benna da calcinacci. Chi fa demolizioni interne e porta fuori le macerie con la motocarriola lo capisce al primo viaggio: senza scarico alto si scarica a terra e si ricarica a mano, con lo scarico alto si entra, si solleva, si svuota.
Pedana operatore e radiocomando
La pedana permette di guidare in piedi sulla macchina invece di camminarle dietro: su un tragitto lungo e ripetuto, fra la zona di carico e quella di scarico, è la differenza fra una giornata e un'altra. Il radiocomando fa il contrario: l'operatore sta fuori dalla macchina, e serve dove salire è pericoloso o inutile, come nelle rampe strette e nei lavori in pendio.
La piastra porta-attrezzi: da motocarriola a portattrezzi
Qui cambia la natura della macchina. Alcune motocarriole accettano al posto del cassone una piastra con attacco rapido, la stessa delle minipale: ci si montano forche, pinza per tronchi, pinza rastrello, lama dozer, trincia, benna di grande volume. Nella gamma Cormidi questo è il concetto delle CMF multifunzione e della C85 in versione ML: lo stesso carro cingolato, con la betoniera al mattino e le forche al pomeriggio.
Non serve a tutti. Chi fa solo trasporto di inerti non ne ha bisogno, e paga per una cosa che non usa. Chi fa manutenzione del verde, piccoli cantieri, lavori boschivi, invece, finisce per usarla più del cassone.
Come scegliere, in ordine
Primo, il materiale che si trasporta ogni giorno: decide il cassone. Secondo, come si carica: da un cumulo, da un escavatore o a mano; decide se serve l'autocaricante. Terzo, dove si scarica: a terra o dentro qualcosa; decide lo scarico alto. Quarto, quanto sono lunghi i tragitti: decide la pedana. Solo alla fine, se il lavoro cambia da un giorno all'altro, la piastra porta-attrezzi.
Le configurazioni disponibili per ogni modello sono nelle schede dei dumper cingolati Cormidi; per provarle sul proprio materiale c'è il rivenditore di zona.