Manutenzione ponti: tutto ciò che è importante sapere

Agosto 4, 2021
Cormidi

Una delle infrastrutture che ci consente quotidianamente di spostarci in libertà e di raggiungere luoghi altrimenti ostacolati, è il ponte. Questa costruzione ingegneristica che diamo ormai per scontata, garantisce una sicurezza per il passaggio di fiumi, valli, o di altre strade sottostanti. Se in origine i ponti venivano costruiti con mezzi semplici e naturali come tronchi e pietre, le strutture odierne rappresentano delle vere opere di design in materiali altamente resistenti, come acciaio e cemento, posti secondo leggi architettoniche di estrema stabilità.

Come ogni opera, però, anche i ponti subiscono l’indebolimento del tempo dato dall’usura e dall’effetto degli agenti atmosferici, per questo è fondamentale applicare e garantire una manutenzione dei ponti regolare e scrupolosa, evitando qualsiasi tipo di cedimento e, quindi, d’incidente per l’uomo. Per svolgerla in semplicità e sicurezza, è bene dotare gli operatori di mezzi speciali: approfondiamo di seguito proprio questo argomento dopo una breve panoramica.

Ponti, viadotti e cavalcavia: la situazione in Italia

L’Italia è uno dei paesi al mondo con una rete infrastrutturale tra le più complesse, subito dopo il Giappone per km di gallerie, e con un rapporto altissimo di opere realizzate per km percorsi. 

Infatti, nella penisola si trovano il 60% di tutte le gallerie europee: queste, insieme ai ponti e ai viadotti, hanno visto uno sviluppo repentino negli anni ’60 con la forte spinta del boom economico. I materiali di cui sono costituiti sono, per l’appunto, estremamente resistenti e in grado di sostenere pesi elevati per garantire alla circolazione il massimo della sicurezza: generalmente sono costituiti da acciaio, cemento armato e precompresso.

Il tema dello stato di salute dei ponti italiani è ormai diventato di dominio pubblico, soprattutto a seguito dei recenti drammi che si sono verificati negli ultimi anni nella penisola. Tra le varie problematiche che si possono riscontrare, la corrosione è la principale causa del loro degrado che porta, gradualmente, all’alto rischio di crollo di parti della costruzione e, quindi, della costruzione stessa. Diventa perciò imprescindibile che venga attuata un’attenta e periodica manutenzione dei ponti.

Come raggiungere e controllare le varie parti di un ponte?

Per svolgere un controllo preciso e sicuro è importante visionare ogni parte della costruzione, sia soprastante che sottostante. Per fare ciò bisogna garantire che l’ispezione sia svolta, oltre che in modo efficiente e rapido, in totale sicurezza degli operatori

Proprio per questo motivo le operazioni di manutenzione, specialmente quelle sottoponte, richiedono mezzi speciali per essere visionate in tranquillità, come le piattaforme aeree. Questi macchinari non solo sono dotati di cingoli capaci di percorrere terreni anche sconnessi o irregolari, come spesso possono essere quelli sottoponti e viadotti, ma sono in grado di lavorare con il braccio in negativo, e quindi rivolto verso il basso.

Le piattaforme aeree Cormidi

Tra la vasta gamma di macchine studiate da Cormidi, sono state sviluppate delle piattaforme che potessero rispondere proprio all’esigenza di muoversi con sicurezza e velocità durante la manutenzione di un ponte.

Le piattaforme aeree sviluppate sono infatti un valido aiuto non solo per la potatura di alberi ad alto fusto, ma anche per questo delicato compito; ancor più perché i modelli KB20 e KB23 Cormidi non sono macchine qualsiasi ma, per le loro funzionalità, si dimostrano uniche nel loro genere. Sono macchine multifunzione, dispongono quindi di: sottoponte, cestello, gru, porta persone e verricello.

Quali sono le loro capacità?

Cormidi produce le uniche piattaforme aeree al mondo tre in uno.

Le serie KB arrivano fino a 23 metri di altezza per 12 metri di sbraccio e riescono a lavorare a filo muro in verticale fino a 18 metri, senza necessità di muovere la macchina. In modalità gru hanno una capacità di sollevamento fino a 800kg, in modalità verricello fino a 450 kg e in modalità sottoponte fino a 6 metri.

Tra le caratteristiche principali troviamo:

    • – L’incredibile stabilità anche su terreni sconnessi, grazie alla stabilizzazione variabile e ai cingoli;
    • – La loro compattezza, per occupare meno spazio in carreggiata e sul sito di lavoro e, di conseguenza, evitare collisioni con vetture in transito o altri oggetti.

Conclusione

La solidità e funzionalità di un’infrastruttura può essere garantita nel tempo solo attraverso una periodica e precisa manutenzione dei ponti. Questa, per essere svolta in totale sicurezza, necessita di mezzi speciali in grado di spostarsi in presenza di terreni irregolari senza grosse difficoltà, e di raggiungere zone più alte o più basse del normale, come può essere la zona del sottoponte. Le piattaforme aeree rappresentano quindi il miglior macchinario per le fasi di controllo e ispezione, ancor più quando si tratta di strumenti evoluti come quelli realizzati da Cormidi.

Vuoi saperne di più su questo argomento e sui diversi tipi di piattaforme aeree disponibili? Contattaci: ti aiutiamo a trovare la soluzione migliore per te.