Il cantiere in centro storico ha una regola sola: il materiale entra ed esce da un portone. Il camion resta fuori dalla ZTL, o al massimo arriva all'imbocco del vicolo alle sei del mattino. Da lì al cortile interno ci sono cinquanta metri di basolato, un arco basso, due gradini e un passaggio dove due persone non si incrociano. Tutto quello che si demolisce esce da lì, e tutto quello che si costruisce entra da lì.
Il problema non è il lavoro, è il trasporto
In una ristrutturazione di un piano terra in centro i muratori passano più tempo a portare dentro sabbia e cemento e a portare fuori calcinacci che a murare. Con la carriola si fa un viaggio ogni pochi minuti, su un pavimento sconnesso, in salita verso il portone. Chi ha fatto i conti sa che è la voce di costo più grossa del cantiere, e quella che nessun preventivo scrive per esteso.
Tre vincoli che decidono il mezzo
Il primo è la larghezza del passaggio più stretto fra la strada e il cantiere: il portone, l'androne, la porta del cortile. Si misura con il metro, non si stima. Il secondo è il fondo: basolato, sampietrini, gradini, un cortile in terra. Le ruote gonfiabili pattinano sulla pietra bagnata e si bloccano sui gradini; il cingolo in gomma passa, e non segna la pavimentazione. Il terzo è il rumore e lo scarico: in un vicolo con le finestre a tre metri, e dentro un androne chiuso, un motore a scoppio è un problema con i residenti e con l'ufficio tecnico prima ancora che con la legge.
Due strade
La prima è il mezzo cingolato compatto con motore termico: passa dal portone, sale i gradini con una rampa, porta inerti dentro e macerie fuori, e con lo scarico alto svuota direttamente nel cassone scarrabile parcheggiato all'imbocco del vicolo. È la soluzione per i cantieri con accesso dall'esterno e lavoro all'aperto. Dove finisce: dentro un androne chiuso, in un cortile interno coperto, nelle ZTL dove il termico non può circolare.
La seconda è lo stesso mezzo con motore elettrico a batteria: nessuno scarico, rumore molto più basso, e lavora dentro gli edifici e nelle zone a traffico limitato senza permessi speciali. Dove finisce: nei turni lunghissimi senza possibilità di ricarica, e dove serve la potenza continua di un diesel su pendenze lunghe. Per un cantiere di riqualificazione, con il mezzo che va e viene tutto il giorno dal portone al cassone, è di solito la strada giusta.
Cosa cambia con Cormidi
I dumper cingolati Cormidi nascono per questo tipo di accesso: larghezza da portone, cingoli in gomma, scarico alto per il cassone scarrabile, cassone girevole dove non c'è spazio per girare la macchina. La C85E elettrica fa lo stesso lavoro senza scarico allo scarico e con il rumore di un carrello elettrico: è il mezzo per i cortili interni, i piani terra abitati e le ZTL. Per i cantieri dove serve anche sollevare o demolire piccole porzioni, le CMF multifunzione montano benna, forche e pinza sullo stesso carro.
Prima del preventivo
Misurare il portone e il passaggio più stretto; contare i gradini e le rampe; chiedere al committente dove può stare il cassone scarrabile e per quante ore; verificare se il percorso è in ZTL. Con queste quattro risposte il rivenditore di zona può dire quale macchina entra e se serve l'elettrica, e farla provare sul posto.