In un giardino il movimento terra ha un vincolo che in cantiere non esiste: quello che c'è intorno deve restare come lo hai trovato. Il prato, il vialetto, il muretto, le piante che il cliente tiene da vent'anni.
È per questo che il mezzo giusto per un giardino non è una versione piccola del mezzo da cantiere. È un mezzo scelto con criteri diversi.
I tre vincoli, in ordine
Il passaggio. Il cancelletto laterale, il corridoio fra la casa e il confine, il tratto fra due aiuole. Si misura il punto più stretto, e quello decide tutto il resto.
L'impronta a terra. Su prato, su semina fresca o su terreno appena lavorato, un mezzo su ruote lascia solchi e compatta. Il ripristino lo paghi tu, in tempo e materiale, e il cliente se lo ricorda comunque.
Il rumore e i gas di scarico, se il lavoro è vicino a casa, in cortile chiuso o in condominio.
Solo dopo questi tre viene la portata.
Perché i cingoli, in giardino
Distribuiscono il peso su tutta la superficie di appoggio invece che su quattro punti. Il risultato pratico è che si passa su un prato bagnato senza lasciare la traccia, e si sale una scarpata carichi senza slittare.
Un mezzo su ruote, sul terreno che stai lavorando, fa due danni insieme: solca e compatta. La compattazione non si vede il giorno dei lavori: si vede l'anno dopo, quando in quella striscia l'erba cresce peggio.
Il conto che si sbaglia: i viaggi
Portare dentro venti quintali di terriccio o portare fuori le macerie di un vialetto sono lavori dove il tempo è fatto di numero di viaggi, non di scavo.
Con la carriola, dieci metri cubi sono una giornata in due persone. Con un trasportatore cingolato che passa dal cancelletto, sono un'ora.
È questo il calcolo che decide se conviene, molto più della portata dichiarata.
Che cosa serve, secondo il lavoro
Portare dentro e portare fuori materiale (terriccio, ghiaia, corteccia, macerie): un trasportatore cingolato con cassone ribaltabile è il mezzo base, e da solo cambia la giornata.
Scavare e livellare: serve una macchina con benna. Se il lavoro è saltuario, una multifunzione con attacco rapido evita di comprare un secondo mezzo.
Pulire e ripristinare: trincia per rovi ed erba alta, spazzola per il ripristino finale di vialetti e cortili.
Lavori in pendenza o su terrazzamenti: qui la trazione conta più di tutto, ed è il caso in cui il cingolo non è una preferenza ma una necessità.
Le cose che si dimenticano e costano
Dove metti il materiale prima di usarlo. Un mucchio di terriccio lasciato sul prato per tre giorni è un pezzo di prato da rifare. Si scarica su telo, o si scarica direttamente in opera.
L'ordine dei lavori. Prima quello che sporca, poi quello che finisce. Sembra ovvio, e il vialetto rifatto per primo si rovina sempre.
Il trasporto della macchina: peso e ingombro rispetto al carrello che hai. Se per ogni lavoro serve un mezzo noleggiato per portarla, la macchina compatta non ti sta facendo risparmiare niente.
In sintesi
In giardino si sceglie il mezzo dal passaggio più stretto e dall'impronta a terra, non dalla portata. E il guadagno vero non è nello scavo: è nel numero di viaggi che non fai più a mano.